Le Attività e i servizi

LA RESIDENZA PROTETTA

E' un presidio socio-sanitario destinato all'ospitalità di anziani disabili le cui condizioni di salute non consentono la permanenza presso il proprio domicilio.

l'obiettivo generale del servizio consiste nel prendersi cura della persona anziana e di conseguenza della sua qualità della vita , attraverso un approccio globale con interventi mirati e multidisciplinari e stimolando la capacità residua dell'anziano. Questo avviene attraverso l'espletamento delle seguenti attività:

- assistenza all'ospite;

- servizio di lavanderia e guardaroba;

- servizio mensa;

- Attività di animazione e di socializzazione.

La capacità ricettiva della struttura è di 60 posti letto di cui 50 residenziali per la residenza protetta e 10 per quella assistita.

La residenza protetta ospita anziani non autosufficienti con elevati bisogni sanitari e correlate necessità assistenziali o con disturbi comportamentali.

La struttura garantisce un adeguato livello di confort abitativo, di assistenza tutelare, di assistenza sanitaria e riabilitativa al fine di recuperare e mantenere tutte le capacità e l'autonomia degli utenti assicurando loro il massimo benessere psicofisico.

Opera nel rispetto dell'autonomia individuale e della riservatezza personale, favorisce la partecipazione degli utenti e dei loro famigliari alla vita comunitaria.

Favorisce altresì i rapporti con la realtà territoriale attivando, dentro e fuori la struttura , momenti ed occasioni d'incontro.

 

RESIDENZA ASSISTITA

E' un presidio socio-sanitario destinato all'ospitalità residenziale per anziani e non , con esiti stabilizzati di patologie fisiche psichiche sensoriali o miste, non assistibili a domicilio.

L'utenza in aumento determina diverse tipologie di anziani e adulti con patologie croniche e invalidanti e maggiori bisogni a cui dare risposta.

Gli anziani seguiti nei nostri servizi presentano una molteplicità di disagi, non solo problematiche socio-sanitarie e di disabilità, ma disagi di tipo sociale e relazionale per anziani con nuclei famigliari multiproblematici.

Nella R.S.A è prevista una degenza limitata a tre mesi per un'utenza costituita da pazienti portatori di patologie cronico-degenerative , non curabili a domicilio e bisognosi di assistenza continuativa.

In particolare dovrà essere garantita l'idoneità degli standards dimensionali, la fruibilità degli spazi, la sicurezza e la riservatezza.

La R.S.A essendo quindi a degenza limitata ha un elevato turn over

degli ospiti che fruiscono dei servizi volti a consentire loro il recupero delle funzioni perdute o il completamento dei cicli terapeutici, per essere poi inviati al loro domicilio , se pienamente ristabiliti o in carico, ma sempre al propprio domicilio , ai servizi territoriali o in strutture residenziali protette.

in linea di massima si può ipotizzare che l'80% dei posti è utilizzato da pazienti che, dopo un evento acuto necessitano di riabilitazione (pz. neurologico, cardiopatico, ortopedico, chirurgico, ecc.) per una durata della degenza, di regola e previo parere dell'unità di valutazione geriatrica non superiore ai 60 giorni e che non possono essere assistiti con prestazioni erogabili a domicilio , sostanzialmente per effettiva carenza di supporto informale o debbono completare cicli terapeutici.

 

CENTRO DIURNO

A CHI SI RIVOLGE

Il Centro Diurno si rivolge a soggetti affetti da sindrome dementigena di entrambi i sessi. Le persone ospitate sono soggetti con patologia in fase moderata con compromissione dell'autonomia ed in assenza di patologie organiche scompensate. E' inoltre necessario che i familiari riescano a garantire un buon appoggio al domicilio ed una presenza attiva alle iniziative del Centro. Vengono ospitati, dal lunedì al sabato, dalle ore 9.00 alle ore 17.00, un massimo di n. 6 (sei) utenti.

MODALITA' D'ACCESSO

Per accedere al Centro Diurno è necessario rivolgersi all'Assistente sociale del Centro di Salute di riferimento, segnalando la necessità di aiuto per un possibile inserimento del proprio familiare. L'Assistente Sociale consegnerà dei moduli da compilare a cura dei familiari e del medico di base. Infine provvederà ad inoltrare la domanda di inserimento all' Unità Valutativa Geriatria (U.V.G.). L'Unità Valutativa Geriatria valuterà il livello di malattia e la situazione familiare ed infine provvederà ad inoltrare la domanda al Centro. I familiari saranno quindi contattati dai responsabili del Centro per avviare le procedure di inserimento o per essere inseriti in lista d'attesa.

I FAMILIARI

.Presso il Centro Diurno vengono organizzati incontri di sostegno con i familiari degli ospiti, coordinati dall'Assistente Sociale del Centro di Salute territoriale. Il Centro Diurno ritiene indispensabile il coinvolgimento dei familiari, sia per la verifica dei progetti di intervento che per uno scambio di informazioni (è richiesta la collaborazione per la compilazione di una semplice "scheda ospite"). Garantisce inoltre supporto, consigli e interventi a tutela di situazioni di urgenza.

ATTIVITA'
  • Laboratorio cucina
  • Animazione musicale e canto
  • Ballo
  • Ascolto musicale
  • Attività di arte e creatività (decupage, bricolage, pasta di sale, pongo e creta...)
  • Fotografia
  • Ginnastica dolce
  • Cura della persona
  • Uscite, passeggiate...
  • Attività di orientamento (ROT, calendario, lettura giornale, orologio...)
  • Attività religiosa
  • Attività sensoriale (aromaterapia, tattile, gusto, odorato...)
  • Giardinaggio (orto terapia)
  • Attività di laboratorio legate ad eventi e festività.
RICETTIVITA' DELLA STRUTTURA

I posti disponibili sono per un massimo di 6 utenti. L'accoglienza degli utenti è dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle ore 17:00.

TARIFFA

La convenzione stilata dall' ASL n. 1 di Città di Castello prevede una tariffa procapite giornaliera di € 56,00; di cui € 28,00 a carico dell' utente e € 28,00 a carico del servizio sanitario

BREVE NOTA INFORMATIVA

 

La demenza è una sindrome a decorso progressivo, inguaribile, caratterizzata da perdita di memoria a breve e a lungo termine, associata al deterioramento di altre funzioni cognitive (attenzione, linguaggio, movimento, riconoscimento di oggetti e persone, pensiero astratto, .....), che arriva a compromettere le attività lavorative, sociali o relazionali, rendendo il malato non più autonomo.La malattia di Alzheimer rappresenta oltre la metà delle demenze. Oltre ai deficit cognitivi subentrano spesso problemi comportamentali a rendere maggiormente complessa per i familiari la gestione al domicilio del malato. Se la demenza è inguaribile non è tuttavia incurabile, richiede interventi qualificati e centrati oltre che sulla diagnosi anche sulla terapia e sulla riabilitazione. Il Centro diurno, inteso come prolungamento della possibilità di vita in famiglia e come ambiente domestico di vita, ha quindi la possibiltà di fornire questi tipi di interventi.

I diritti del malato ALZHEIMER

- diritto del malato ad un rispetto e ad una dignità pari a quella di ogni altro cittadino;

- diritto del malato ad essere informato, nelle fasi precoci della malattia, e dei congiunti o rappresentanti legali in qualsiasi fase della stessa, per quanto possibile, sulla sua malattia e sulla sua prevedibile evoluzione;

- diritto del malato (o del rappresentante legale) a partecipare, per quanto possibile, alle decisioni riguardanti il tipo di cura e di assistenza presente e futura;

- diritto del malato ad accedere ad ogni servizio sanitario e/o assistenziale al pari di ogni altro cittadino: questo diritto implica che attenzioni particolari siano rivolte affinché i malati con AD possano realmente accedere a certi servizi da cui la loro mancanza di autonomia tende ad allontanarli;

- diritto del malato di disporre di sevizi specializzati, che affrontino specificatamente i problemi della demenza;

- diritto del malato e di chi si prende cura di lui di scegliere fra le diverse opzioni di cura/assistenza che si prospettano;

- diritto del malato, considerata la sua vulnerabilità, ad una speciale tutela e garanzia contro gli abusi fisici e patrimoniali;

- diritto del malato, in assenza di rappresentanti legali, o nel caso in cui i potenziali rappresentanti legali rifiutassero la tutela, di avere per legge un tutore ufficiale scelto dal tribunale.

E' stata approvata nel 1999 dalle Assemblee Generali di Alzheimer' s Disease International (A.D.I.), Alzheimer Europe e Alzheimer Italia.

 

Altre notizie ed obiettivi

L' Ente di Assistenza e servizi alla Persona - E.A.S.P. - "Armando Baldassini", in seguito alla decisione amministrativa del Direttore Generale dell' ASL di Città di Castello del 30 Luglio 2007, ha attivato dal 8 novembre 2007, con un ospite presente, il servizio di Centro Diurno denominato "Il Biancospino", il quale è ubicato nell'ormai nota struttura sita al limitare del Centro storico, ai piedi del Monte Serrasanta, contigua al Presidio Ospedaliero locale e a ridosso del Castello Medievale Rocca Flea. Il Centro Diurno "Il Biancospino" costituisce un' importante risposta alle necessità della popolazione anziana affetta da demenza di Alzheimer e/o patologie disabilitanti cronico degenerative. Da un lato, quindi, si vuole soddisfare il bisogno di riabilitazione dell'ospite e dall' altro dare un valido sostegno alle famiglie. Rappresenta senz' altro il primo livello dell' offerta residenziale all'interno della Struttura Polifunzionale: collocato a ponte tra la realtà familiare ed il ricovero in Istituto, permette agli ospiti non autosufficienti o affetti da sindromi dementigene di avere un' assistenza mirata al miglioramento della loro qualità di vita, senza interrompere quei legami affettivi e sociali che rappresentano l' aspetto più importante della vita relazionale. L'ospite può soggiornare nelle ore diurne per poi rientrare al proprio domicilio per la notte; con questo servizio si intende dare risposta ai bisogni di pazienti con demenza e dei loro familiari (in particolare di colui che a domicilio si occupa in prima persona dell' assistenza del malato, cioè il caregiver).

Pertanto gli obiettivi che si vogliono raggiungere sono:

 

1. riguardanti l' ospite:

  • contenimento e riduzione della disabilità;
  • realizzazione del massimo livello di autonomia nella fase della malattia in cui il paziente si trova;
  • miglioramento della qualità della vita.

2. riguardanti il caregiver:

  • riduzione del carico assistenziale familiare per alcune ore;
  • informazione sul tipo di malattia, e sull' evoluzione e prognosi del quadro clinico-comportamentale;
  • istituzione sul "modo" di approcciarsi e quindi l' introduzione del "gentle care";
  • sostegno psicologico.
ATTIVITA'
DESCRIZIONE
aiuto e sorveglianza nelle attività della vita quotidiana
Orientamento temporo-spaziale, aiuto e/o assistenza nella somministrazione dei pasti, nell' uso della toilette
assistenza per la cura dell' igiene personale
pranzo e merenda
somministrazione di farmaci
attività riabilitative, ricreative e di socializzazione
Disegno, manipolazione di oggetti e materiali, attività motoria moderata, musica, giardinagggio, bricolage, lettura e commento del giornale, attività ludico-ricreative ecc...

 

     


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